Il gruppo Alpini Solto Collina03 giugno 2007: la nuova sede degli Alpini |
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riflessioni del capo gruppoCommemorare il 10° anniversario di fondazione del nostro Gruppo
in concomitanza delle celebrazioni Giubilari, è stato per noi che
apparteniamo ad uno dei più recenti gruppi della sezione di Bergamo,
uno sprono nella ricerca di un "qualcosa" che imprimesse un marchio
nella memoria di ciascuno di ciascuno di noi. Da qui è nata l'idea
di abbinamento alle due celebrazioni della missione "FIACCOLATA
DELL'AMICIZIA COLLINA 2000".
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Ci è stato chiesto di offrire la nostra riflessione riguardo alla
Fiaccolata dell'Amicizia. Abbiamo accettato volentieri, ben sapendo che il
nostro contributo si aggiungerà a tutti gli altri, allo scopo di
collaborare alla stesura di questo semplice ma gradito libro-ricordo. A
Fiaccolata "avvenuta", ci siamo chiesti che cosa avremmo potuto dire, se
non cercare di "riconsiderare e decifrare" il significato di quella
esperienza vissuta nel contesto del Grande Giubileo del 2000. Leggendo
quella esperienza a distanza di un anno, abbiamo pensato di
"riconsiderarla" in un suo duplice dispiegarsi: nello spazio e nel tempo.
1. nello spazio:
varie sono state le tappe toccate dalla Fiaccolata. Molteplici le
località, i paesi, i gruppi, le persone incontrate e conosciute, diversi i
Km coperti. Unico il Centro amato e riconosciuto: ROMA - la CITTA' ETERNA,
da cui ha avuto inizio la sacralità del nostro percorso. Andare per le
strade dell'Italia è stata come "una forma attiva di meditazione" come per
gli antichi viandanti e un prendere in contropiede la modernità saturata
ormai dal consumo della fitness e dagli sport più muscolari. Nostalgia e
saggezza nell'arte del viandante per i valori dell'incontro e
dell'ospitalità: "una strada si riconosce dal fatto che l'altro passante
diventa nostro simile e ci sembrerebbe sconveniente non salutarlo".Per
chi, poi, ha vissuto questa esperienza anche dal punto di vista della
fede, la città di Roma è il centro della Cattolicità, sede episcopale del
successore di Pietro. Aver acceso la fiaccola dell'Amicizia"ai piedi
dell'Apostolo Pietro" e nella piazza proto-martiri della Chiesa Cattolica,
è stato come un risalire alle fonti di quella sorgente che è l'origine di
una lunga tradizione di fede millenaria che si è "dispiegata nello spazio"
ed è giunta fino a noi suscitando il Cristianesimo dentro le comunità
della nostra Collina, annoverando padri e madri quali semplici ma fedeli
testimoni di quella "lieta notizia". Inusitato, forse, il procedere della
nostra fiaccolata: da Roma alla Collina, e non viceversa. Esso è stato,
invece, un riconoscere che solo da quella centralità (l'Urbs) traggono
fondamento e conferma le ragioni di quella stessa fede che
contraddistingue e caratterizza la vita delle comunità cattoliche sparse
nel mondo (l'Orbis).
2. nel tempo:
La Fiaccolata dell'Amicizia è avvenuta dentro un tempo tutto particolare:"
il tempo di grazia" del Grande Giubileo del 2000. Se essa si è dispiegata
nello spazio della centralità dell'Urbs verso le comunità locali della
Collina, essa tuttavia si è "dispiegata anche in un tempo simbolico",
nascondendone un grande significato: la fiaccolata è diventata un continuo
invito a vivere la nostra vita come "un pellegrinaggio del tempo verso
l'eternità", verso Colui che è il nostro vero autentico Giubileo (Gioia) e
termine di ogni anelito e cammino umano: CRISTO SIGNORE!
Quanto detto ribadisce la caratteristica della Fiaccolata, quale
"Fiaccolata dell'Amicizia" poichè essa doveva essere vissuta all'insegna
della fratellanza, dell'unità e della reciproca collaborazione tra le
Comunità della Collina. Senza dubbio, grande é per le nostre comunità,
l'impegno che doveva nascere dall'accensione di quella "fiammella". Forse,
non ce ne siamo resi conto del tutto, oppure ce ne siamo quasi subito
dimenticati. Ora, fermiamo la nostra riflessione sulle "rive del
Giubileo", ma ci apprestiamo ad ammainare, finalmente, le vele per
prendere il largo guidati da quella fiammella "sicura bussola" per le
nostre comunità che non vogliono tradire le loro antiche origini, ma
intraprendere un nuovo cammino, quello della quotidianità, alla luce della
fede accesa ai piedi di Pietro, e cosi salpare verso i nuovi sorprendenti
scenari del terzo millenio.
I Parroci della Collina.
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