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SAN
DEFENDENTE
E' la più nota e la più amata delle mete soltesi. La
magia e la suggestione del luogo sono legate al suo silenzio e allo
scenario splendido che, da là, l'occhio abbraccia. Giunti a Solto
Collina seguire le indicazioni per Esmate (fraz. di Solto Collina)
attraversate la piccola frazione in direzione Cerete, dopo il cimitero
di Esmate sulla destra troverete una piccola chiesetta con a lato un
parcheggio. La chiesetta di San Defendente è raggiungibile solo a piedi,
parcheggiare l'auto e seguire le indicazioni per il "sentiero natura del
Sebino" (CM 1). A San Defendente durante l'anno si svolgono alcune
manifestazioni tra cui: la camminata enogastronomica (maggio) la sagra
alpina (guigno)
festa della comunità (luglio) con cucina tipica.
La
Chiesetta di San Defendente: notizie storiche
1574 - Donazione con testamento di uno scudo d'oro per la fabbrica di
San Defendente.
1587 - Giovanni Maria del fu Comino Negroni Foresti di Solto nel suo
testamento rogato dal notaio Galeazzo Foresti lascia, tra l'altro, venti
soldi imperiali per la fabbrica di San Defendente.
1625 - Negli atti della visita pastorale del vescovo Cornelio di Bergamo
si legge: "un'altra chiesa o oratorio sopra un monte, lontana un miglio
da Solto, dedicata a San Defendo, la quale è stata fabbricata di
elemosine et legati... vi è una casa annessa habitaione di un
Heremita con campanile et una campana e la chiesa et la chiesa è serrata
con ferrata et chiave"....
1632 - Su una tela posta sopra l'Altare di San Defendente era visibile
la data 1632 con lo stemma dei conti Foresti.
Raffigurava la Madonna col Bambino tra i Santi Defendente e Francesco.
Questa tela fu rubata recentemente.
1659 - L'oratorio di San Defendente è citato negli atti della visita
pastorale del vescovo Gregorio Barbarigo come:" Santo Diffendente
campestre, governata da Pietro Bergomo".
1843 - 1844 - Posa sul campanile di San Defendente di due campane ancora
oggi esistenti.
1988 - Ultimo restauro dell'oratorio e della casa del romita.
Questo oratorio fu governato per secoli dal romita che lo custodiva a
servizio della chiesa di Solto. I romiti erano laici legati con voti,
come Remigio Panighetti terziario francescano che nel 1741 - 1742 offre
denari per restaurare l'altare del Santo Rosario della chiesa di Solto e
per far eseguire dallo scultore Gianbettino Fantoni di Rovetta il
disegno per il nuovo Tabernacolo dell'Altare Maggiore essendo quello
esistente roso dai tarli.

STORIA SAN DEFENDENTE
Atto di nomina del Romita di San Defendente in Solto
Adì Agosto 1748 in Solto-Nel nome del Signore Nostro Gesù Cristo.
Amen.
Congregati li signori capi di casa della Comunità di Solto per eleggere
un nuovo eremita avendo rinuntiato Fra Remiggio Panighetti alla custodia
del S. Oratorio di S. Defendente di Solto concorsi essendo Martino
Brognoli di Sovre - Eremita Agostiniano habitante nell'Oratorio di S.ma
di Cerete Basso et Giuseppe Soardi di Bianzano et così congragati previo
aviso si radunarono li infrascritti i quali sono più de due terzi dali
capi di detta Vicinia:
Gio: Guizzetti dal Fiume, Gio Archetti, Pietro Arnoni, Gio: Maria
Guizzetti de Castelli, lll.Sig. Conte Lodovico Foresti
Sig Andrea Foresti, Giaco: Nigrinotti, Antonio Spelgatti Sindico,
Remigio Scrampati, Bortolomeo Scarpella, Remigio Foresti ,Gio. Guizzetti
q. Franco, Bernardino Guizzetti, Mateo Scarpella, Pietro Moretti,
Francesco Cortesi, Antonio dal Lino, Antonio Nigrinoti ,Betino
Panighetti Sindico, Antonio Foresti q. Batta, Franco q. Gio. Foresti,
Andrea q. Batta Chitò, Antonio Chitò, Cristoforo Foresti, Bortolo
Guizzetti, Gio. Cortesi, Girolamo Guizzetti, Sig. Galeazzo Foresti,
Lodovico Spelgatti
ALCUNE PANORAMICHE da San
Defendente

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